paola

MixPod

giovedì 9 agosto 2012

La Route de la Lavande.



La Route de la Lavande
 Viola.

Che cos’è viola?Viola è un nome di donna.Viola è un colore .Viola è il colore di una squadra di calcio.Viola è il colore dei paramenti del parroco durante l’Avvento e la Quaresima.Viola è il colore della lavanda.Viola sono le distese di lavanda che abbracciano i piccoli e colorati paesini della Provenza.Sono rimasta affascinata dall’immensità delle coltivazioni di questo fiore meraviglioso e profumatissimo che regala lo spettacolo della sua fioritura nel periodo più bello dell’anno cioè quello che va dalla primavera all’estate.Migliaia di api regalano un ronzio ininterrotto al silenzio e alla pace di quest’angolo di mondo durante il loro duro lavoro di raccolta di polline per il miele di lavanda.Innumerevoli i prodotti che si possono ottenere dalla lavorazione della lavanda; dal seme essiccato e racchiuso in morbidi sacchettini profuma biancheria, al miele delicatissimo e prelibato, alle essenze per profumazioni, deodoranti, oli essenziali, saponi..La Provenza è proprio uno spicchio di questo grande globo ricco di pace, profumo, allegria e colore. I piccoli paesini che si stagliano in mezzo a queste distese viola sono, infatti, caratterizzati da abitazioni con portoncini, finestre, portoni colorati nelle sfumature del viola, del lilla dell’azzurro e del rosso. I loro abitanti con i loro sorrisi rispecchiano l’allegria di queste tinte calde. Le viuzze strette, lastricate e tortuose si avvolgono come in un caldo abbraccio.Roussilon, infatti, prende il nome dal colore delle rocce su cui si erge.E’ proprio qui che, dalle rocce su cui è nata questa meravigliosa cittadina, sono ricavate le ocre usate in pittura.Con molta nostalgia  ho salutato la Provenza con la promessa di tornarvi prestissimo per continuare la scoperta di nuovi e meravigliosi angoli.Un bacio con tutto il mio amore alla mia dolce metà che mi ha regalato, a sorpresa, tre giorni in questo Paradiso. In dieci giorni ha organizzato tutto. Una cartellina ricolma di mappe, percorsi, coordinate per il navigatore dei punti panoramici per le foto. Niente lasciato al caso.Adesso bando ai miei discorsi .......... vi lascio alle cartoline della Provenza.

































































































Un bacio e a presto.


Paola

mercoledì 1 agosto 2012




                                                       Fiori di Zucca Ripieni

L’estate è una stagione bellissima perché ci dona frutti meravigliosi nei colori , nei sapori, nei profumi.  Forse perché amo questa stagione riesco a trovare solo i suoi lati positivi e riesco ad essere un po’ più creativa, nonostante ì 35° di media di questi giorni, mi facciano sentire le gambe dei macigni da dovermi portare dietro.



Che dire dei fiori di zucca? Una meraviglia agli occhi  per il loro colore pienamente estivo, gialli come il sole con sfumature arancio che richiamano il tramonto e al gusto perché possono essere elaborati in mille pietanze.  Sono leggerissimi e basta poco per renderli gustosi e creativi.



Questo è un esperimento nato da un momento di disperazione per non saper cosa cucinare per la cena. Ho aperto il frigo e ho pensato a come poter preparare un ripieno non troppo pesante e nemmeno troppo salato, magari gradito anche dai piccoli. 




INGREDIENTI:
12 Fiori di Zucca
3 Patate
200gr. di Surimi
! ciuffo di Prezzemolo
3 Cucchiaini di Curry
Olio
Latte
Semi di Sesamo

Lavare accuratamente i fiori cercando di non romperli. Se uno vuole può togliere il pistillo centrale.





Lavare il surimi e lasciarlo marinare in frigo per circa un’ora con un ciuffo di prezzemolo, l’olio e tre cucchiaini di curry. Io adoro il curry perché dà quel tocco di orientaleggiante al piatto ed in più, essendo una spezia molto saporita, spesso non uso il sale x non eccedere in sapidità.



Pelare le patate e lessarle in acqua salata. A cottura ultimata schiacciarle con lo  schiacciapatate.

Tritare al mixer il surimi marinato, unirlo al composto di patate e aggiungere un po’ di latte per amalgamare il tutto.
Trasferire la farcia ottenuta in un sacca poche e riempire uno ad uno i fiori. Chiuderli con le punte a mo’ di caramella.
Ungere una pirofila e adagiarvi i fiori ripieni. Versare sopra un goccio di latte ed un filo d’olio. 
Spargere semi di sesamo,quindi infornare per circa 10 minuti a 180°.








 





Se, come a me , la farcia è avanzata, è possibile fare delle chenelle impanate con pangrattato e semi di sesamo e  poi  fritte, oppure  con il sacca poche creare delle “meringhe” salate da posare su carta forno e infornare per 10 minuti in forno caldo.

Altrimenti date sfogo alla fantasia.

Servire caldi, ma anche leggermente tiepidi sono un comodo contorno per queste giornate di calura estiva.



Accompagnati con un filettino di pesce ( persico, cernia, platessa… ), leggermente impanato con pangrattato e semi di sesamo e passato in padella con il fondo leggermente unto da creare una croccante crosticina, può rappresentare un piatto unico.

Buon appetito!!!

Un bacio.

A presto.
                                                                                                           Paola

sabato 7 aprile 2012

 
                 Buona Pasqua.
                                                                                           Paola.

giovedì 29 marzo 2012

 
           Buon Compleanno mio piccolo Tesoro.


C’era il sole quella mattina di marzo di 9 anni fa quando sei venuta a rallegrare la nostra vita!
Ebbene si, sono già trascorsi nove anni e mi sembra soltanto ieri che ti  ho presa per la prima volta fra le mie braccia. Eri piccola piccola, il visino rotondo come una melina, una piccola bocca a cuoricino e tanti capelli neri. La mia piccola Biancaneve. Eri morbida e allo stesso tempo fragile. Ti stringevo a me e sentivo il tuo respiro delicato che mi sfiorava. Ho una grande nostalgia di quelle sensazioni , di quei momenti, di quei versini che rendevano tanto curioso il tuo visino.
Il ricordo di quel giorno mi emoziona sempre.
Ogni volta che ripenso al mio pancione, che portavo molto fiera e che accarezzavo in continuazione, mi tornano alla mente le paure che mi angosciavano gli ultimi giorni che ti ho portata nel mio ventre.
Ogni anno, quando arriva il tuo compleanno, rivivo ora per ora il giorno in cui sei nata.
Oggi hai nove anni e mi sembra così strano che quel piccolo fagottino di morbide ciccine, sia diventato una signorina come adesso sei. Ti guardo e vedo in te una bambina che con il suo carattere dolce, forte, un po’ permaloso, ma molto testardo è riuscita a raggiungere tanti bei traguardi.
Riordinando le tue cose ho trovato il tuo primo orsacchiotto. E’ sempre intatto, nonostante abbia vissuto con te molti momenti della tua infanzia. Suona ancora. Quel tintinnio, oggi, mi ha rievocato mille ricordi. Mi sono passati davanti agli occhi mille momenti come fotogrammi .
Oggi è il tuo compleanno e io ti auguro tutta la felicità del mondo!
Sii sempre allegra, dolce, coerente con le tue idee e ferma in ciò che vuoi veramente. Lotta per le cose che vuoi e per gli obiettivi che vuoi raggiungere.
Non ti lasciare abbattere dagli ostacoli che purtroppo la vita ogni tanto pone davanti. Vai avanti a testa alta.
Sono fiera di te, della bambina dolce,  affettuosa e determinata che sei diventata.
Sei il mio capolavoro! 
Goditi questi anni spensierati nel miglio modo possile!
Sii felice sempre. Rincorri la serenità e vivi la tua vita al meglio, goditi tutte le belle occasioni che ti si presentano davanti e affronta con forza e determinazione i momenti bui.
Adesso ti abbraccio forte forte e ti do un bacio lungo una vita.
Ti adoro Vita mia!
Buon compleanno piccola mia!
                                                                La tua mamma.



mercoledì 14 marzo 2012




Santa Matilde

     Mio caro tesoro,

     oggi è il tuo onomastico!
Sei ormai una piccola signorina, con tanta voglia di vivere tanta curiosita’ e anche molta testardaggine!
Quando ti guardo dormire, mi sembri tanto indifesa, sei dolcissima. Non smetterei mai di osservare il tuo pacifico sonno, fatto di sogni sereni e fantastici!
Poi ti svegli e sei una bambina di quasi nove anni che sta imparando ad affrontare i piccoli problemi dell’eta’ che si presentano davanti al tuo percorso!
Non sei piu’ il piccolo fagottino di ciccine tenere che stringevo a me, ormai nove anni fa, ma sei la mia Piccola Donna che domani andra’ in gita fuori porta per la prima volta!
Sono piu’ emozionata io di te!
Oggi ti ho fatto una testa ……!!!! Mi raccomando non prendere fresco, non ti allontanare dalle insegnanti, non dimenticare niente!
Sono proprio una mamma rompi!!!!
Ho il cuore a 1000!!!!
 Buonanotte mio dolcissimo Amore! Ti auguro buon divertimento e tanti auguri per il tuo onomastico!!!
Buona notte e sogni d’oro Vita mia!


                                                                  Un bacio lungo una vita!
                                                                       La tua mamma!!!!

giovedì 5 gennaio 2012

Torta Mantovana



Pomeriggio in casa da sola!
Una rarità.
Il camino acceso che scalda la stanza e che con i suoi scoppiettii smorza il silenzio che avvolge la casa.
Le luci dell’albero che ancora danzano leggere illuminando i decori dorati delle palline che lo ornano impreziosite da grandi e morbidi fiocchi rossi.
Qua e là un pupazzo imbacuccato in un caldo maglione a trecce.
Tanti morbidi cuori rossi appena cuciti con tanto amore per addobbare i pacchi di Natale, per abbellire le porte e per scampanellare all’ingresso di qualcuno.
Milla è acciambellata ai miei piedi, mentre fa le fusa con il muso nascosto sotto la coda.
La classica giornata invernale, natalizia.
Vorrei proprio godermi queste ore di silenzio, di pace, di riposo.
Seduta sul divano al caldo del plaid e del camino non è poco, ma qualcosa di dolce va a insinuarsi nella mia testolina. Un bel dolce caldo con una tazza di latte caldo aromatizzato alla cannella e vaniglia mi solletica!
Sono già in cucina .
In sottofondo le note delle più belle canzoni di Natale mi aiutano a preparare le dosi per una bella Mantovana.
Un po’ di caos regna sul piano della cucina.

Ingredienti:

5 uova
100gr farina 00
100 gr fecola di patate
170 gr zucchero
170 gr burro
1 bustina di vanillina
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci
Pinoli
Zucchero a velo




In una terrina lavorare tutti gli ingredienti (farina, fecola di patate, zucchero, bustina di vanillina e sale); quindi unire un uovo intero e quattro tuorli.

Aggiungere il burro in precedenza sciolto e lasciato intiepidire.
Impastare fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo.
Incorporare il lievito e impastare nuovamente.
 


Imburrare una tortiera e infarinarla. Quindi versare il composto e guarnire la superficie con abbondanti pinoli.







Preriscaldare il forno. Infornare a 180° per circa 30-35 minuti a forno non ventilato.

Ogni tanto controllare la cottura e accertarsi che non scurisca troppo in superficie.

A questo punto la cucina sarà invasa da un profumino inebriante che scoraggerà anche il più stoico dei refrattari ai dolci.
Il dolce profumo che sta impregnando tutta la cucina mi riporta a molti anni fa quando, ancora piccola studentessa, nei pomeriggi d’inverno la mia mamma mi preparava questo dolce che anche a lei piaceva in particolar modo e poi insieme facevamo merenda, come fossimo due amiche.
All’epoca l’amavo, ma non la vedevo come un’amica, adesso che non è più con me la considererei,, a parte la mia cara mamma, la mia migliore amica:.
Ogni tanto le parlo mentre faccio alcune sue ricette, ma non sento risposta.

 A cottura ultimata, togliere dal forno e far raffreddare un po’.

 Quando sarà tiepido spolverizzare di zucchero a velo.



 Adesso non resta che preparare un bel latte da accompagnare alla soffice torta.


Prendere una bella tazza. Riempirla di latte bianco,aggiungere la stecca di vaniglia, scaldarlo per circa un minuto nel microonde e spolverare con cannella in polvere.




Ho copiato questa idea dal blog di babs( R)evolution, che lo consigliava come comfort food in una fredda giornata d’inverno. Lei lo accompagnava profumato anche di anice stellato, ma a me quel gusto sdubbia un po’; quindi ho lasciato il latte profumato soltanto dalla stecca di vaniglia e dalla cannella in polvere.



 
Una delizia.

E adesso comoda davanti al camino con il plaid sulle gambe mi gusto questa dolcissima merenda che tanti ricordi mi rievoca.


 

Un bacio.

 



A presto.
  Paola.



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